Internet of Things: anche i QR Code danno nuova vita agli oggetti

Ci credereste se vi dicessi che Internet of Things è un concetto nato nel 1999? Potrà sembrarvi incredibile, ma l’idea di Internet delle Cose ha accompagnato una rivoluzione tecnologica che arriva al nostro presente.
Di IoT se ne sente parlare molto di più da quando la nostra vita quotidiana è resa più semplice da frigoriferi che compilano automaticamente la lista della spesa, lavatrici che fanno partire cicli di lavaggio con un comando a distanza, televisori che reagiscono a comandi vocali, automobili che si guidano da sole (o almeno ci provano), ad esempio.

Cosa si intende, esattamente, con IoT?

L’Internet of Things è tutto quell’universo che racchiude oggetti che vivono una nuova vita: connettendosi al web e accedendo a informazioni aggiornate in tempo reale, diventano capaci di compiere azioni sempre più evolute. Internet smette di essere una realtà impalpabile ed entra nella quotidianità tramite oggetti concreti.
Una lavatrice non connessa era solo, appunto, una macchina per lavare i panni il cui grado di evoluzione consisteva nella quantità di programmi di lavaggio inseriti, ma che richiedeva una presenza umana per operare. La lavatrice nata nell’era dell’IoT ha “l’intelligenza” per attivarsi anche mentre noi siamo fuori di casa, semplicemente grazie ad un comando dato via smartphone.

IoT: vantaggi e spauracchi

I benefici che possiamo trarre da tutta questa tecnologia avanzata sono innumerevoli: in primo luogo, ci sentiamo più “liberi”. Non dobbiamo essere a casa per comandare i nostri elettrodomestici, non dobbiamo ricordarci liste e orari perché sono loro a farlo, non dobbiamo più prevedere noi il traffico perché lo farà il nostro navigatore connesso. La confezione dei farmaci ci ricorda quando prenderli e ci segnala quando ricomprarli. L’orologio calcola quanta attività fisica dovremmo fare per stare meglio. La tecnologia ci sembra al nostro più completo servizio. Se pensiamo che esistano solo lati positivi ci sbagliamo di grosso: tutto ciò che è connesso può essere vittima di hacker, spioni e ladri di dati, proprio perché la sicurezza digitale è un concetto ancora in evoluzione. Così la nostra auto super intelligente può essere “ingannata” e rubata, il nostro frigo che fa la spesa da solo può essere hackerato per sottrarci la carta di credito.

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L’Internet of Things sicuro: quello dei codici QR

Anche i codici QR fanno parte del concetto di Internet delle Cose: la conferma ce l’ha data proprio Google nel momento in cui ha inserito lo scanner per leggerli nativamente nel browser mobile Chrome. Quando Google crede in qualcosa, questo qualcosa si trasforma da tendenza a realtà consolidata. AmonCode ci offre il miglior esempio di come i codici QR rappresentino in pieno il concetto di IoT: i codici Amon, infatti, possono trasformare una semplice scatola di biscotti in uno spazio virtuale ricco di informazioni aggiuntive (allergeni, concorsi e premi da scaricare immediatamente sono solo alcuni degli esempi). Da semplice confezione a oggetto vivo e connesso in totale sicurezza: grazie agli algoritmi di crittazione, i nostri dati legati alla “dimensione virtuale” del prodotto rimangono totalmente al sicuro da occhi indiscreti.

Futuro, sviluppo, promesse dell’IoT

Quello che possiamo aspettarci dall’IoT è una tecnologia così connessa da risultare inutile senza una rete dati a disposizione, ma anche passi da giganti in termini di sicurezza per garantire che tutta questa “vita online” non diventi facile preda di hacker e malintenzionati. Il futuro dei codici QR è costellato di nuovi utilizzi che ci semplifichino la quotidianità: con un semplice scan potremo automatizzare sempre più azioni di routine, risparmiando tempo e dormendo sonni tranquilli.